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Nel 2009 spesi 33,6 miliardi di euro per acquisti auto La flessione del business dell’auto (-12%) andrà ben al di là del calo di immatricolazioni (-6%). Per gli incentivi 2009 lo Stato ha messo a disposizione 1 miliardo e 200milioni di euro. Nel 2009 gli italiani spenderanno 33,6 miliardi di euro per l’acquisto di autovetture nuove, il 12% in meno del valore registrato nel 2008 (38 miliardi). La flessione nel valore delle vendite di veicoli va ben al di là del calo delle immatricolazioni, che a fine anno si attesterà intorno al 6% (2milioni e 50mila contro 2.174mila dello scorso anno). Il dato emerge dalla ricerca “Il Mercato Auto a Valore” presentata stamane nel corso del congresso La Capitale Automobile, l’appuntamento annuale di confronto per l’intera filiera del settore automotive. La ricerca, alla sua terza edizione, è promossa dal Centro Studi Fleet&Mobility in sinergia con il Master sull’Automobile di Roma e fornisce un osservatorio innovativo sul settore dell’auto, focalizzato non solo sul numero delle immatricolazioni, ma sul loro effettivo valore economico e sul reale giro d’affari dell’intero mercato.
La differenza tra il calo dei volumi (-6%) e il calo del valore (-12%) è determinato principalmente da due fenomeni.
Innanzitutto il mercato 2009 ha visto una forte concentrazione delle scelte dei consumatori su modelli di vetture medio-piccole e piccole, che hanno un valore economico basso. Questa tendenza è strettamente legata all’effetto degli incentivi che hanno stimolato l’acquisto di auto piccole da parte dei privati cittadini, il cui peso è arrivato al 77% del mercato; in caduta libera gli acquisti di società e noleggiatori (solitamente orientati sulle auto medie e grandi) che fanno segnare un -30%. A riprova di questo trend, il valore unitario medio (a listino) delle auto vendute nel 2009 si attesterà intorno a 19.789 euro, oltre il 4% in meno rispetto al 2008 (20.702 euro di valore unitario medio). E poi va considerato il contributo che lo Stato ha fornito agli acquirenti di automobili, diverso negli ultimi due anni. Nel 2009, a fronte di circa 750mila auto incentivate, saranno erogati incentivi per un valore di circa 1 miliardo e 219 milioni di euro. Questa cifra, messa a disposizione dallo Stato, abbatte il valore del totale mercato del 3%, mentre nel 2008, a fronte di 471mila auto incentivate, gli incentivi erogati furono 418 milioni di euro, pari a meno dell’1% del valore del mercato: ecco gli altri 2 punti. Facendo una semplice media, è come se nel 2009 lo Stato stesse sovvenzionando ognuna delle 2.050.000 auto vendute con una cifra di circa 600 euro, mentre nel 2008 il contributo si era fermato a circa 200 euro. In realtà, gli incentivi del 2009 ammontano in media a poco più di 1.600 euro a macchina incentivata, neanche il doppio di quelli del 2008 (in media meno di 900 euro a macchina incentivata). Alzando, però, sensibilmente la cifra del contributo statale, molti più acquirenti sono stati attratti dalla promozione, aumentando le auto vendute con incentivo di quasi il 60% (da 471mila a 750mila). “Un anno fa”, dichiara Pierluigi del Viscovo, Direttore del Centro Studi Fleet & Mobility, “si stimava che senza incentivi il mercato non avrebbe superato 1.800mila targhe. Il contributo statale ha fatto, dunque, il suo dovere, aumentando i volumi di 250mila unità, ma incentivandone il triplo: ogni vendita aggiuntiva si è trascinata dietro altre due vendite incentivate. Direi che circa mezzo milione di auto immatricolate nel 2009 siano puri anticipi di vendite che si sarebbero comunque fatte nei prossimi anni. Per questo, togliere gli incentivi nel 2010 sarebbe molto pericoloso.”

30 / 10 / 2009
Src: c.s. Fleet & Mobility centro studi
Catino&Giglio Media Relation
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